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CY TWOMBLY. Paradise

CY TWOMBLY.  Paradise

dal 6 maggio al 13 settembre 2015
Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Tra i massimi maestri della contemporaneità, Cy Twombly (Lexington, Virginia, 1928 – Roma, 2011) torna a Venezia – dove è stato presente alla Biennale per ben cinque volte, a partire dal lontano 1964 – con un’importante mostra monografica curata da Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith.

La rassegna, resa possibile grazie al supporto della Cy Twombly Foundation di New York, approda a Ca’ Pesaro come un cammeo prezioso: l’inedita testimonianza di un lavoro che si rigenera a ogni sua apparizione, in un continuum emozionale, e di un artista che non finisce di stupire “per la straordinaria intelligenza visiva e l’acuta sensibilità verso tutte le forme della bellezza, fisica, naturale e artistica”, come scrive in catalogo Philip Larratt-Smith.

Paradise è un percorso iniziatico che attraversa sessant’anni della produzione di Twombly pittore e scultore e della sua indefessa creatività, che ritrova a Venezia, in un contesto culturale che mantiene sempre altissima l’attenzione del pubblico verso i grandi maestri, una rinnovata capacità narrativa, con un’apertura a inattese incursioni nel mondo misterioso della vita, dei segni, delle parole e dell’immaginario.

La sessualità esuberante, il richiamo a un passato arcadico in cui corpo e mente sono armoniosamente unificati, il ricorrere di parole, frasi, poesie, e soprattutto l’astrazione gestuale di Twombly – che realizzò disegni al buio, dipinse con la mano sinistra, aumentò l’estensione del pennello fissandolo a lunghi bastoni, come strategia cosciente per dimenticare la sua formazione artistica e perdere il controllo del mezzo tecnico – sono solo alcuni dei temi ricorrenti della sua ricerca creativa, ripercorsa nelle sale monumentali e nel nuovo Spazio Dom Pérignon di Ca’ Pesaro.

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In collaborazione con Cy Twombly Foundation
Con il supporto di Gagosian Gallery

A cura di Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith

Coordinamento scientifico: Gabriella Belli
Progetto di allestimento: Daniela Ferretti