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Mag

Ettore Spalletti

“Quando fai una passeggiata sul mare, vedi l’azzurro che diventa sempre più profondo, e, verso sera, diventa tutto d’argento, la linea dell’orizzonte si perde e il mare si congiunge con il cielo”
Ettore Spalletti

A partire dalla metà degli anni Settanta, Ettore Spalletti si è dedicato ad una ricerca tesa a valorizzare il risalto emotivo del tono cromatico, indagato sia in pittura che in scultura. La pratica artistica si identifica in Spalletti con un processo interamente manuale di elaborazione della superficie (il supporto ligneo del dipinto, ma anche il marmo o l’alabastro della scultura), trattata con molteplici stesure di pigmenti. Dalla apparente monocromia delle sue opere, traspare un colore intriso di materia e di luce, in armonica interrelazione con lo spazio circostante. La superficie pittorica infatti si pone in rapporto con l’ambiente espositivo in senso fisico, fino al punto di rinunciare alla propria integrità tramite la rastrematura dei bordi o l’aggetto del piano di supporto, travalicando il confine tra pittura e scultura. L’opera scultorea si presenta come forma fortemente sintetizzata in senso geometrico e spesso si fa allusiva ad immagini riconoscibili (colonna, vaso, coppa, che valgono come archetipi del linguaggio della scultura). Nella galleria Vistamare, Spalletti espone alcune delle ultime opere realizzate – Muro, azzurro 2016, Come l’acqua 2016, Grigio oro, orizzonte 2016 – insieme ad altre meno recenti – Scatola di colore 1991, Così com’è 2006. Le pareti della sala più grande della galleria saranno scompaginate dall’opera Carte, sottili fogli di legno di grande formato, dipinti sul fronte e sul retro, che si muovono liberamente; un lavoro che si pone in continuità con le prime carte di colore realizzate nel 1974.

Ettore Spalletti è nato nel 1940 a Cappelle sul Tavo (Pescara), dove vive. Le sue opere sono state presentate a Documenta di Kassel (1982, 1992), alla Biennale di Venezia (1982, 1993, 1995, 1997) e in mostre personali a Parigi (Musée d’art moderne de la Ville de Paris, 1991), New York (Guggenheim Museum, 1993), Anversa (Museum van Hedendaagse Kunst, 1995), Strasburgo (Musée d’art moderne et contemporain, 1998), Napoli (Museo nazionale di Capodimonte, 1999), Madrid (Fundaciòn La Caixa, 2000), Leeds (Henry Moore Foundation, 2005), Roma (Accademia di Francia, Villa Medici, 2006), Kleve (Museum Kurhaus, 2009). Nel 1996 ha realizzato la Salle des dèparts, per l’Hôpital Poincaré di Garches – Parigi, una installazione permanente di particolare intensità emotiva. Nel 2014 ha esposto le sue opere in un circuito museale formato dal MAXXI di Roma, dalla GAM di Torino e dal Museo Madre di Napoli, dando alle tre mostre uno stesso titolo: un giorno così bianco, così bianco. Nel 2016 ha realizzato, insieme all’architetto Patrizia Leonelli, la Cappella di Villa Serena a Città Sant’Angelo – Pescara, un luogo all’interno del quale il visitatore si immerge nel colore, come dentro ad un affresco.

Galleria Vistamare, Pescara
(6 maggio – 23 giugno 2017)
opening 6 maggio 2017 ore 18.30

Dall’8 maggio al 23 giugno 2017
dal martedì al venerdì 10.00/13.00 e 16.30/19.30; lunedì 10.00/13.00

Galleria Vistamare, Largo dei Frentani 13, 65127 Pescara (Italy)
T/F +39 085694570
info@vistamare.com

Immagine: Veduta dello studio dell’artista, Cappelle sul Tavo, 2016. Ph. Matteo Ciavattella