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Feb

Ornaghi & Prestinari – Toccante

Galleria Continua è lieta di presentare nei suoi spazi espositivi di Roma “Toccante”, la mostra personale di Ornaghi & Prestinari. Tra i più interessanti rappresentanti della giovane generazione di artisti italiani, Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari iniziano a lavorare insieme nel 2009 con la volontà di sviluppare ogni progetto attraverso il dialogo e la condivisione. La mostra presenta un gruppo di opere inedite realizzate appositamente per questa occasione espositiva che riflettono sul tema dell’incontro.

L’approccio multidisciplinare che Ornaghi & Prestinari hanno perfezionato durante l’esperienza formativa e l’interesse per il design, l’architettura e la storia dell’arte sono diventati parte della loro ricerca. Il lavoro degli artisti esplora la dimensione domestica, fragile e intima delle cose. La pratica di Ornaghi & Prestinari si muove tra concetto e azione con una particolare attenzione ai materiali e alla loro manipolazione. La delicatezza, la cura, il tempo, la leggerezza e l’ironia sono temi ricorrenti nelle loro opere. “Mescolando insieme figurazione pittorica e plastica, riflessioni sull’arte concettuale e esperienze di vita personale, invitiamo in un universo intimo (…) attraverso la nostra poetica, cerchiamo di dare un nuovo valore agli atti familiari. Ci sforziamo di pensare le cose come unite, per non privarle della loro complessità: per far convivere le cose piuttosto che separarle. Cerchiamo di realizzare la convivenza e l’equilibrio, di sposare mondi apparentemente lontani, di preservare la polisemia. Con la pratica, attraverso la conoscenza quotidiana dei materiali, ci sfidiamo ad acquisire nuove abilità. La forma finale è sempre il risultato di un processo di raffinamento, di lavorare su una cosa specifica finché non inizia a parlare”, spiegano gli artisti.

Le opere che Ornaghi & Prestinari concepiscono per questa mostra sono accomunate dalla tematica dell’incontro e della relazione con l’altro. Un incontro che presuppone desiderio di avvicinamento e di contatto come si evince in “Rintocco”, i calici in cristallo posti su una mensola che nel corso della giornata si avvicinano fino a toccarsi, piuttosto che in “Sfiorare”, il dittico in cui due tele si inclinano così tanto l’una verso l’altra da sfiorarsi in un angolo. “L’etimologia latina della parola pensare significa pesare. Il pensiero soppesa e può farsi pesante così come c’è una relazione tra il toccare sensoriale e ciò che ci tocca emotivamente, dichiarano gli artisti e proseguono. Come si legge in un’intervista a Jean-Luc Nancy: “Un peso non è necessariamente qualcosa di pesante. Può essere leggero. Ad esempio un petalo di un fiore sulla mia mano non pesa quasi nulla, ma io sento questo quasi nulla. Io percepisco la sua quasi assenza di peso, so bene che se volto la mano il petalo cadrà in terra, lentamente, seguendo i movimenti dell’aria. Ma questo petalo non sfuggirà comunque alla gravità, anche se una corrente d’aria o il calore lo facesse risalire, si tratterebbe ancora di un gioco del suo peso. Per quanto riguarda il pensiero, il pensiero più pesante è sempre il più leggero… per esempio “l’essere”… o “il tempo”…” (in “Sfiorarsi. Intervista a Jean- Luc Nancy”, di Gianfranco Brevetto, EXagere). “Ritrovarsi”, i grandi piatti in ceramica smaltata che gli artisti realizzano per la mostra riportano all’aspetto conviviale del condividere la tavola e il cibo insieme. Ciascun piatto, apparentemente costituito da frammenti di diversa provenienza, è stato in realtà riportato alla sua forma originaria dopo un intervento di smaltatura di alcuni dei suoi cocci. Un processo, quello che mettono in atto gli artisti, che sottintende la volontà di ritrovare un disegno già insito nel piatto; un disegno che si rivela soltanto con la sua rottura sottolineando come l’unità iniziale non fosse la fine ma l’inizio di un viaggio. Concludono il percorso espositivo “Appendimarmi”, due scarti di marmo come ritagli avanzati appesi alla parete su un supporto in metallo; il paesaggio silente e immobile di una fotografia, “Sentimento”; e “Vuoti”, il disegno di tre vasi ricavati in negativo dipingendo lo spazio attorno ai profili delle forme.

Nell’ottica di avvicinare il mondo dell’infanzia all’arte contemporanea partendo dall’esposizione di Ornaghi & Prestinari, all’interno dell’iconico hotel The St. Regis Rome si terranno, per tutta la durata della mostra, dei workshop dedicati ai bambini.

Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari, nascono rispettivamente nel 1986 e nel 1984 a Milano, dove vivono e lavorano. Si sono laureati l’una in Disegno Industriale e l’altro in Architettura al Politecnico di Milano ed hanno proseguito gli studi presso l’Università Iuav di Venezia. Nel 2016 hanno tenuto la prima mostra personale a New York curata da Vittorio Calabrese presso la New York University – Casa Italiana Zerilli-Marimò. Tra le personali si ricordano quelle alla Galleria Continua, San Gimignano 2014 e 2018, e al MAMbo – Casa Morandi, Bologna 2017. Nel 2012 hanno ricevuto il Premio Regione Veneto dalla Fondazione Bevilacqua la Masa (Venezia) e nel 2018 il Club GAMeC Prize. Nel 2017 hanno presentato la scultura pubblica Filemone e Bauci per il nuovo parco ArtLine di CityLife a Milano. Hanno partecipato a workshop e residenze, tra cui quelli alla Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Torino 2011; VIR-Viafarini in residence, Milano 2013; Artista x Artista, la prima residenza internazionale a L’Avana 2016. Nel 2017 sono stati i vincitori della residenza al Museo Carlo Zauli di Faenza con mostra finale al MIC Museo Internazionale delle Ceramiche. Tra le numerose mostre collettive si ricordano quelle presso la Fondation d’Entreprise Martell, Cognac, 2020; Rocca di Angera, Angera 2020; Gaasbeek Castle, Bruxelles, 2019; MAAT, Lisbona 2018; Museum Voorlinden, Wassenaar 2016; Arte Continua, Avana 2016; Le Centquatre, Parigi 2015; Palazzo Reale, Milano 2015.

In ottemperanza alle misure per il contenimento del rischio da contagio covid-19 gli ingressi alla mostra saranno contingentati.

ORNAGHI & PRESTINARI | TOCCANTE

La mostra sarà aperta al pubblico dal 19 febbraio 2021 a 17 aprile 2021
dal martedì al sabato 11.00 – 19.00 solo su appuntamento
Per garantire la massima sicurezza è necessario prenotare la vostra visita alla mostra: roma@galleriacontinua.com

Immagine di apertura: ORNAGHI & PRESTINARI ‘Uscire dal guscio’ 2020 (detail), Verde Alpi marble, tin, pvc, 14 x 282 x 110 cm; 5,51 x 111,0 x 43,31 in. Courtesy the artist and GALLERIA CONTINUA. Photo: Claudio Corfone.

ENGLISH below

ORNAGHI & PRESTINARI | TOCCANTE

The exhibition will be open to the public from 19 February 2021 to 17 April 2021
from Tuesday to Saturday 11am – 7pm by appointment only
To ensure maximum safety, we ask that all visitors book their visit to the exhibition: roma@galleriacontinua.com

Galleria Continua is happy to present in its Rome exhibition spaces, “Toccante”, the solo show by Ornaghi & Prestinari. Some of the most noteworthy representatives of a young generation of Italian artists, Valentina Ornaghi and Claudio Prestinari begun to work together in 2009 with a desire to develop each of their projects through dialogue and sharing. This exhibition presents a group of previously unseen works, realised especially for this occasion, that reflect on the theme of “meeting”.

The multidisciplinary approach that Ornaghi & Prestinari perfected during their training as well as their interest for design, architecture and art history have become part of their research. The artists’ work explores the domestic, fragile and intimate dimension of things. Ornaghi & Prestinari’s practice moves between concept and action with a particular attention to the materials and their manipulation. Delicacy, care, time, lightness and irony are the recurring themes of their works. “Mixing together pictoral and plastic figuration, reflections on conceptual art and personal life experience, we invite in an intimate universe (…) through our poetics, we are looking to give a new value to familiar acts. We force ourselves to think of things as united, to not deprive them of their complexity: to make things cohabit rather than separating them. We try to create coexistence and balance, to unite worlds that seem to be distant, to preserve polysemy. With practice, through the daily knowledge of materials, we are challenging ourselves to acquire new abilities. The final form is always the result of a refining process, of working on a specific thing until it starts to speak”, explain the artists.

The works that Ornaghi & Prestinari have conceived for this exhibition are united by the theme of meeting and a relationship with the other. A meeting that presupposes the desire to approach and make contact, as shown in “Rintocco”, where the crystal chalices positioned on a shelf throughout the day get closer together until they touch, similarly in “Sfiorare”, the diptych in which two canvases tilt so much towards each other that they touch in a corner. “The Latin etymology of the word ‘to think’ (pensare) means ‘to weigh’ (pesare). Thought weighs on us and can become heavy just like the relationship between sensory touch and what “touches” us emotionally,” the artists state before continuing, “As we read in an interview with Jean-Luc Nancy: “A weight is not necessarily something heavy. It can be light. For example, a flower petal on my hand weighs almost nothing, but I feel this almost nothing. I perceive its almost weightlessness, I know well that if I turn my hand the petal will fall to the ground, slowly, following the movements of the air. But this petal will not escape gravity anyway, even if a current of air or heat caused it to rise, it would still be a game of its own weight. As for thinking, the heaviest thought is always the lightest … for example the thought of “being” … or “time” …” (from “Sfiorarsi. Intervista a Jean-Luc Nancy”, by Gianfranco Brevetto, EXagere).

“Ritrovarsi”, large glazed ceramic plates that the artists have realised for the exhibition bring us back to the convivial aspect of sharing the table and food together. Each plate, seemingly made up of fragments of different origins, is restored to its original shape after some of its shards have been enamelled. A process that the artists have put in place and which implies the desire to rediscover a design already inherent in the plate; a design that is only revealed with its rupture, underlining how its initial unity was not the end but the beginning of a journey.

The exhibition ends with: “Appendimarmi”, two scraps of marble as leftover cuttings, hung on the wall on a metal support; the silent and immobile landscape of a photograph in “Sentimento”; and “Vuoti”, the drawing of three vases obtained in negative by painting the space around the profiles of the shapes.

In view of bringing the world of childhood closer to contemporary art, starting with Ornaghi & Prestinari’s exhibition, the iconic The St. Regis Rome will conduct workshops dedicated to children for the duration of the exhibition.

Valentina Ornaghi and Claudio Prestinari were born respectively in 1986 and 1984 in Milan, where they live and work. They graduated one in Industrial Design and the other in Architecture at the Milan Polytechnic and continued their studies at the Iuav University of Venice. In 2016 they held the first solo exhibition in New York curated by Vittorio Calabrese at New York University – Casa Italiana Zerilli-Marimò. Among the solo shows are those at Galleria Continua, San Gimignano 2014 and 2018, and at MAMbo – Casa Morandi, Bologna 2017. In 2012 they received the Veneto Region Award from the Bevilacqua la Masa Foundation (Venice) and in 2018 the Club GAMeC Prize. In 2017 they presented the public sculpture Filemone e Bauci for the new ArtLine park of CityLife in Milan. They participated in workshops and residencies, including those at the Spinola Banna Foundation for Art, Turin 2011; VIR-Viafarini in residence, Milan 2013; Artist x Artist, the first international residency in Havana 2016. In 2017 they were the winners of the residency at the Carlo Zauli Museum in Faenza with a final exhibition at the MIC International Museum of Ceramics. Among the numerous group exhibitions, we remember those at the Fondation d’Entreprise Martell, Cognac, 2020; Rocca di Angera, Angera 2020; Gaasbeek Castle, Brussels, 2019; MAAT, Lisbon 2018; Museum Voorlinden, Wassenaar 2016; Arte Continua, Havana 2016; Le Centquatre, Paris 2015; Palazzo Reale, Milan 2015.

In compliance with the measures to contain the risk of covid-19 contagion, admissions to the exhibition will be limited.