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Giu

Mario Cresci. Prendersi il tempo

In occasione del Ragusa Foto Festival∗ 2015 Mario Cresci ha deciso di proporre una mostra inedita pensando a una selezione di immagini “proveniente dal mio immaginario di un Mezzogiorno italiano in cui ho vissuto per molti anni e che oggi rivedo, dal 2004 ad oggi, nei miei viaggi lontani dal lavoro professionale. E’ come scrivere un lungo racconto a puntate senza avere in mente una precisa traccia da seguire ma è anche un modo di fare fotografia simile a quella dei primi viaggiatori che nei secoli scorsi scendevano dal Nord Europa con i loro taccuini e album da disegno per acquarello”.

L’autore con il Sud ha stabilito un rapporto profondo andando a vivere e a lavorare a Matera alla fine degli anni Sessanta e avendo fatto parte nel 1984 dello storico progetto “Viaggio in Italia” in cui i territori del Meridione erano osservati e intesi per la prima volta come un territorio magico fonte di emozioni e di storie antiche. Qui però propone le immagini che da dieci anni fra settembre e ottobre in Calabria e Sicilia alla ricerca di luoghi, cose e persone che non conosce o desidera rivedere “dando all’atto del fotografare il senso ludico di fermare quegli attimi del visivo che coincide con il mio desiderio di astrazione che spesso deriva da forti identità territoriali.

La scoperta di nuovi percorsi reali ed emotivi lo ha condotto anche a riconsiderare il termine “territorio magico” riconducendolo alla scrittura di un grande autore siciliano come Vincenzo Consolo.

Nelle immagini che qui ci propone, l’uso del colore ha un significato preciso perché per un verso indica “il segno di un cambiamento sociale e territoriale che è in atto da alcuni decenni con l’avvento di nuove tecnologie” e per l’altro serve a vedere il Sud d’Italia “senza aver timore delle sue luci e dei suoi colori intesi come elementi di significazione delle mie immagini”. Ne risulta una sorta di diario capace di possedere nella stessa misura una dimensione intima privata e un orizzonte concettuale in cui tutti, forse, possono riconoscersi perché questo è ed è sempre stata la forza straordinaria di cui la fotografia è capace.

info@ragusafotofestival.it
press@ragusafotofestival.it

Mario Cresci. Prendersi del tempo
Palazzo Cosentini, Ibla, Sicilia
dal 26 giugno al 26 luglio 2015

∗Ragusa Foto Festival 2015

Quest’anno si sviluppa un tema legato al nostro territorio in quanto frontiera mediterranea: un mare che circonda tante patrie e rappresenta un processo culturale in continuo movimento da millenni. Patria, allo stesso tempo, delle arti e delle scienze, delle religioni e delle filosofie e delle forme politiche e giuridiche che hanno dato forma all’Europa contemporanea. Gli autori, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Mario Cresci, Stefano De Luigi, Davide Monteleone, Alessandro Penso, Francesco Zizola e Von Gloden, ne raccontano bellezza, maestosità ma anche attualità: racconti visivi intensi di mondi lontani e vicini per sollecitare e stimolare la profondità dello sguardo e offrire punti di riflessione sul presente.