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23
Mar

Franco Cervi. Logos

Le rare cromie sono selezionate con la logica di risultare distinguibili le une dalle altre, ogni elemento cromatico estraneo al rigore concettuale e’ bandito dalla composizione.
La galleria Effearte è lieta di presentare la mostra personale di Franco Cervi dal titolo Logos.

Nell’oceano sterminato della letteratura mistico-filosofica occidentale non è raro constatare la moltitudine di significati che autori diversi, nel corso dei secoli, hanno attribuito al termine antico Logos: scegliere, raccontare, enumerare, relazione, legame, proporzione, misura, ragion d’essere, causa, ragionamento, ragione e addirittura disegno. Sembrerebbe però emergere un significato predominante: l’azione di definire qualcosa per mezzo di un discorso rigoroso e coerente. La ricerca di Franco Cervi nasce da una sintesi risolutiva tra concetto e forma e si rivolge ai fondamenti del pensiero esistenziale: Dio, Uomo, Vita, Morte. Che cosa esprimono esattamente queste parole?

Il suo lavoro è volontà di decodifica, un tentativo di “mappatura genetica” dell’infinito.

A livello formale la scelta del minimalismo radicale si basa sul rigore e sulla perfezione della geometria pitagorica e platonica secondo le quali il numero e la geometria forniscono la chiave di accesso alla struttura intima dell’universo e quindi alla comprensione del suo creatore. Nascono così invisibili ma intuibili costruzioni geometriche, talvolta di particolare complessità. La ricerca della proporzione perfetta e dell’armonia assoluta deriva dall’analisi del rapporto tra pieni e vuoti. Le interazioni tra soggetto e spazio sono matematicamente esatte, quindi il soggetto non può situarsi in posizioni diverse da quelle date così come non può assumere diverse dimensioni o proporzioni interne senza alterare l’intera architettura costruttiva.Continue Reading..