Tag: Carlo Ciussi

08
Feb

Carlo Ciussi. La pittura come fisicità del pensiero

La galleria A arte Invernizzi inaugura mercoledì 7 febbraio 2018 alle ore 18.30 una mostra personale di Carlo Ciussi in occasione della quale vengono presentate opere degli anni Sessanta e Settanta in dialogo con lavori degli anni Novanta. Il percorso epositivo comprende anche una selezione di opere realizzate nel 1965 recentemente esposte presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia nell’ambito di “Postwar Era. Una storia recente”.

Come scrive Francesca Pola: “Carlo Ciussi ha interpretato l’arte come visione attiva del mondo, e come fisicità di un pensiero che non accetta alcuna neutralità di contenuto o decorativismo di forma, ma si pone come visione positiva possibile della realtà, ricreando costantemente nuovi spazi di espressione umana. È di questo paradosso che vive la sua opera, volutamente pensata per non essere categorizzabile secondo schemi correnti o canoni precostituiti, quanto come inesorabile e inesausta trasformazione dell’universo: dare corpo al pensiero come azione che interpreta il mondo. Senza descriverlo, ma per ricrearlo, in un incessante divenire che procede, senza soluzione di continuità, dall’esistenza stessa. (…) È in questa densità dell’immagine, che visualizza il mentale dell’uomo non semplicemente come portato razionale, quanto come complessità biologico-evolutiva del nostro immaginare e costruire civiltà, che si ritrova la più evidente continuità del lavoro di Ciussi. Nella sua opera, il palpitare dei segni o le scansioni degli spazi sono la struttura stessa della realtà, in un intenzionale coincidere di microcosmo e macrocosmo per cui l’immagine è frammento e soglia dell’infinito divenire dell’universo”.

Nelle opere appartenenti alla seconda metà degli anni Sessanta esposte al primo piano della galleria l’artista, attraverso intrecci tra elementi geometrici primari, suggerisce le forme del cerchio e del quadrato seguendo traiettorie che occupano solo in parte lo spazio della tela. In altri lavori, realizzati negli anni immediatamente successivi, le stesse forme si sviluppano in profondità, si sovrappongono in diverse aree di colore sino a giungere ad inserirsi le une nelle altre. Nella visione d’insieme proprio l’utilizzo che Carlo Ciussi fa delle cromie diviene una chiave elementare di lettura ed esse costruiscono, ritmandolo, l’equilibrio della struttura stessa dell’immagine. Questa stessa geometria connaturata al colore, che muta pur rimanendo sempre fedele a se stessa, diviene negli anni Novanta segno lineare, che si staglia su tutta la superficie in un all over senza soluzione di continuità. Opere tridimensionali quali Colonne e Struttura a cinque elementi(210×700 cm), le cui superfici vengono attraversate da una pluralità di linee rette spezzate che si intrecciano e si sovrappongono, si ergono nello spazio al piano inferiore della galleria e si ridefiniscono alla luce di una fisicità più marcata, acuendo in modo più evidente il dialogo con l’ambiente architettonico circostante.

In occasione della mostra verrà pubblicato un volume contenente la riproduzione delle opere in mostra, un saggio di Francesca Pola, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.

Carlo Ciussi. La pittura come fisicità del pensiero
catalogo con saggio di Francesca Pola
7 febbraio – 29 marzo 2018

A Arte Studio Invernizzi 

via D. Scarlatti, 12 Milano
lun-ven 10-13 e 15-19, sab su appuntamento
ingresso libero

Immagine: Carlo Ciussi. Struttura a cinque elementi, 1996 Olio su tela, 210×700 cm Courtesy A arte Invernizzi, Milano. Foto Bruno Bani, Milano

18
Mar

L’occhio cinematico. Arti visive e cinema oltre la soglia del visibile

A Arte Invernizzi

Inaugurazione martedì 15 marzo 2016 ore 18.30

La galleria A arte Invernizzi inaugura martedì 15 marzo 2016 alle ore 18.30 la mostra L’Occhio Cinematico a cura del regista cinematografico e filmmaker Francesco Castellani.
La mostra indaga, secondo la personale visione del regista, possibili affinità concettuali ed espressive tra arti visive e cinema, utilizzando elementi specifici del linguaggio cinematografico come strumenti di analisi e lettura delle opere e compiendo scelte iconografiche alla ricerca di possibili connessioni, di relazioni profonde e non meramente formali tra i diversi linguaggi. Il fotogramma, il campo e fuori campo, la luce e le dinamiche ottico-fotografiche, il piano sequenza, il flashback, l’ellissi di montaggio, sono “arnesi tecnici” abituali del lavoro del regista, che vengono messi in gioco per progettare e sostanziare un “sistema di visione” delle opere esposte.
“Le opere di Nicola Carrino, Enrico Castellani, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Gianni Colombo, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Niele Toroni e Michel Verjux – come scrive Francesco Castellani nel catalogo – danno corpo alla struttura di questo tentativo di racconto di connessioni, relazioni, e consonanze tra i linguaggi. Un tentativo che nel mio primo approccio è iniziato pensando istintivamente al concetto di materia oscura.” (…) “Quando rifletto sugli artisti riuniti in questo progetto e su loro possibili relazioni con il cinema, non posso fare a meno di immaginarli come sperimentatori che con mezzi diversi dagli strumenti di laboratorio, cercano anch’essi la materia oscura: tentano cioè con il loro agire artistico di dare una forma visibile a ciò che si muove al di là della soglia del visibile, oltre il tempo e lo spazio convenzionali, fuori e dentro di noi, nella vastità dell’Universo come nel complesso labirinto del mondo interiore. Una ricerca questa, che condividono con i registi più coraggiosi.”
Le opere sono proposte in un “sistema di visione” articolato sui due piani della galleria, in tre “piani sequenza” (elemento linguistico per eccellenza della tecnica cinematografica) con l’intento di offrire una fruizione delle stesse come parte, ciascuna nella sua singolarità, di un continuum coerente e fluido, proprio come nel cinema il piano sequenza identifica una dinamica di continuità narrativa non interrotta da tagli di montaggio.Continue Reading..