Tag: Paola Ugolini

07
Ott

The Body As Language : Women And Performance

On the 40th anniversary of Lea Vergine’s seminal book Body Art and Performance: The Body as Language (1974), Richard Saltoun Gallery presents The Body As Language: Women And Performance.

The exhibition, curated by Paola Ugolini, examines the birth and development of performance art in relation to gender, the body, language and the expression of the self. Focusing on women artists working in Italy during the 70s, the exhibition features work by Gina PANE, Ketty La ROCCA, Suzanne SANTORO and Renate BERTLMANN, together with the archival photographs of the dance performances of Trisha BROWN, Simone FORTI and Yvonne RAINER.

In addition, the exhibition looks at the enduring influence of these artists on a younger generation: Silvia GIAMBRONE, Alice SCHIVARDI and Sara GOLDSCHMIED & Eleonora CHIARI.

Gina PANE (b.1939 – d.1990): her performances have been pivotal for generations of performance artists who have explored the body in extreme situations and actions. In Action II Caso n°2 sul Ring (1976), she simulates a boxing match of four rounds in which she is the only fighter, alternating between self-wounding, gesturing, interacting with her reflection in the mirror and playing with a toy horse.

Ketty La ROCCA (b.1938 – d.1976) gives to linguistic expression her personal ‘feminine’ form, by breaking down the stereotypes of communication. In Le mie parole, e tu? (1975) her hands are symbolically connected to female labour as she performs a choreographed form of visual poetry.

Suzanne SANTORO (b.1946) was born in New York and settled in Rome, where she participated actively in Carla Lonzi’s Rivolta Femminile feminist movement. Her studies in classical art and Roman sculptures led her to publish Towards New Expression in 1974; an iconological examination of the depiction of female genitalia in classical statuary. The work was famously censored in the Artist’s Books exhibition held at the ICA in 1976.

At the 1977 premiere edition of the International Week of Performance in Bologna, Viennese artist Renate BERTLMANN (b.1943) presented her Deflorazione in 14 Stazioni. The artist penetrated 14 paper sheets wearing silicone pacifiers and fake plastic breasts, with scalpels replacing the nipples. The act of rupturing the paper replicated the sexual act of losing one’s virginity and the subsequent feelings of pain, joy, fear, and aggression.Continue Reading..

06
Ott

Alice Schivardi. Ero figlia unica

ALICE SCHIVARDI
Ero figlia unica

a cura di Ludovico Pratesi e Paola Ugolini

Pesaro, Centro Arti Visive Pescheria

10 ottobre-29 novembre 2015

Il 10 ottobre 2015 alle ore 19 si inaugura presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro Ero figlia unica, la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista Alice Schivardi (Erba, 1976), in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci.

Curata da Ludovico Pratesi e Paola Ugolini, la mostra è dedicata all’indagine della delicata trama delle relazioni familiari che l’artista conduce da diversi anni.
Il progetto della Schivardi propone una riflessione sulla natura della famiglia nella società attuale, attraverso un confronto tra nuclei familiari diversi per etnia, ceto sociale e religione. Con ognuno di essi l’artista ha avviato un processo artistico e sociale per integrarsi non solo nella famiglia, ma anche nella sua visione del mondo e nel suo modo di vivere. Un’inclusione nel “mondo altro e dell’altrove” catturata in uno scatto fotografico. Alice, vestita e truccata secondo i codici culturali e sociali della famiglia che l’accoglie, si trasforma in una soggettività sociale emergente in bilico fra l’“Altro”, la famiglia e il suo “Io”.

Ogni famiglia è un mondo a sé fatto di tradizioni, modi di dire, dialetti e fedi in cui l’artista riesce ogni volta ad entrare nel suo tessuto relazionale in modo empatico.

La mostra, che occupa l’intero spazio espositivo della Pescheria, è pensata come una sorta di percorso all’interno del progetto appositamente concepito dall’artista. Sulla parete principale del Loggiato, una serie di disegni a ricamo che costruiscono una mappatura delle emozioni vissute dall’artista in occasione degli incontri che ha avuto con le diverse famiglie. Un’introduzione rarefatta e sensibile al cuore della mostra, allestito nell’ex chiesa del Suffragio. Qui Alice Schivardi presenta una quadreria contemporanea, composta da una ventina di ritratti fotografici incorniciati, differenti per dimensioni e formato, come a voler significare la diversità culturale delle famiglie fotografate.

Il punto di partenza della ricerca di Alice Schivardi è sempre la realtà e il materiale umano ovvero la sua storia personale, i suoi incontri, le sue relazioni, raccontati e interpretati attraverso diversi medium come fotografia, disegno a ricamo, installazioni, video e audio.
La pratica artistica di Alice Schivardi è un’evoluzione dell’Arte Relazionale, teorizzata da Nicolas Bourriaud, in quanto prende in esame non solo la storia e le storie delle persone che incontra ma cerca di costruire nuove relazioni interpersonali, o meglio offrire una piattaforma in cui queste interazioni umane, apparentemente lontane, possano avvenire.Continue Reading..